L’importanza della dieta per i calcoli renali è relativa: infatti il ruolo dell’alimentazione nella comparsa della litiasi non è ancora stato pienamente chiarito. 
Quel che è certo, è che nessun tipo di calcolosi può essere ricondotto unicamente a un’alimentazione scorretta.

Il più delle volte, alla base dei calcoli renali esiste una predisposizione di origine genetica. 
I calcoli non sono tutti uguali_

* Ossalato di calcio e fosfato di calcio: 70-80% dei casi

* Urato di calcio: 5-15% dei casi

* Misti: 5-10 % dei casi

* Infettivi: 10-15 % dei casi

* Cistinici: 1-2 % dei casi.

È evidente che non può esistere una dieta specifica per impedire la formazione dei calcoli renali.

La raccomandazione è mantenere idratato l’organismo: ne è consigliato un consumo di circa 2–3 litri al giorno in modo che il volume urinario sia di 2 litri nell’arco delle 24 ore. Soprattutto dopo pasti abbondanti, la notte, in presenza di diarrea o di eccessiva sudorazione, quando si fanno esercizi fisici, o magari si soggiorna in un clima eccessivamente caldo-umido. Attenzione anche ai viaggi lunghi, soprattutto in aereo. In presenza di calcoli è consigliato bere acque oligominerali a basso contenuto di sodio e calcio: è meglio evitare o quantomeno limitare i succhi di frutta, i caffè ed il te.

Le urine acide sono associate a calcoli di cistina, xantine e acido urico, mentre in presenza di urine basiche aumenta il rischio di concrezioni renali di fosfato di calcio e struvite. 
I calcoli di ossalato di calcio, sono i più comuni (60 % dei casi) e si sviluppano soprattutto in ambienti urinari neutri o alcalini. La dieta può interferire con l’acidità o basicità delle urine.

Si hanno urine acide con diete ricche di carne ed urine ed alcaline con quelle vegetariane o ricche di frutta. I limoni in particolare sono alcalinizzanti e pertanto consigliati in presenza di calcoli di acido urico e cistina.


Nel caso vi sia una predisposizione ai calcoli renali di origine urica vanno limitati cibi tipo acciughe, aringhe, sardine, crostacei e selvaggina, mentre è incoraggiata l’assunzione di alcalinizzati come il citrato di potassio e il magnesio di potassio. Il pesce è utile nella calcolosi di acidi da fosfati di calcio.


Per ridurre l’acidità urinaria è consigliata anche l’assunzione di alcalinizzanti quali il citrato di potassio e il magnesio citrato perché in presenza di urine acide, l’acido urico tende a precipitare.

Non bisogna dimenticare che certi alimenti di origine vegetale sono ricchi di ossalati: cioccolata , noccioline, piselli, asparagi, spinaci, bietole, prezzemolo. I nutrienti che ostacolano la formazione di calcoli di ossalato di calcio sono frutta e verdura perché ricche di acido citrico o di potassio citrato che si salificano con il calcio riducendo la quota libera del minerale nelle urine.

Le diete ricche di sale aumentano l’escrezione urinaria di calcio e riducono il pH delle urine e l’escrezione di citrato, favorendo così la formazione dei calcoli renali di ossalato di calcio. 
Per questo motivo si consiglia di assumere non oltre 6-8 grammi di sale al giorno e di evitare salumi, formaggi, conserve, snack e altri cibi confezionati, in quanto fonti di sodio.

L’escrezione renale di acido urico e ossalati è diminuita dal consumo di alcool. Ciò lascia dedurre che un consumo moderato di bevande alcoliche possa esercitare un effetto benefico sulla prevenzione dei calcoli renali. D’altro canto, non bisogna dimenticare che l’eccesso predispone sensibilmente alla disidratazione.

Un consumo smisurato di zuccheri con la dieta aumenta l’eliminazione di calcio nell’urina, di

conseguenza il rischio che si formino dei calcoli, inoltre il cacao è ricco di ossalato.

In sintesi sono consigliati:

*LIMONE E SPREMUTE DI AGRUMI: l’acido citrico contenuto in questi alimenti può essere particolarmente utile ai pazienti affetti da calcoli di acido urico, perché aumenta il pH urinario e l’escrezione di citrato, fattori che riducono la formazione di cristalli sia di acido urico che di cistina. Il consumo di succo di limone a scopo terapeutico può essere controindicato in presenza di calcolosi calciche, che si sviluppano maggiormente in ambienti urinari neutri o alcalini

* CIPOLLA: favorisce l’eliminazione dell’acido urico

* PREZZEMOLO: stimola l’appetito e la la diuresi favorendo l’eliminazione di renella

* SEDANO: ha proprietà diuretiche con effetto drenante sul fegato e vie respiratorie pertanto utile in caso di calcoli renali e insufficienze epatiche

* CARCIOFO, CAVOLO, MELA: aumentano l’escrezione di urina