La “tiroide” è spesso ritenuta dalle pazienti o dai pazienti la responsabile delle loro variazioni del peso, oppure il motivo per cui un regime alimentare dietetico non è andato a buon fine.
Quanto c’è di vero e quanto invece si perde nella leggenda popolare?

Il peso corporeo è influenzato da moltissime variabili tra cui:

  • la genetica, purtroppo immodificabile
  • l’alimentazione da intendere quantitativamente come apporto calorico (quanto mangiamo) ma anche qualitativamente (cosa mangiamo)
  • l’attività fisica (quanto “bruciamo”)
  • l’assetto ormonale al quale partecipa la tiroide, ma non solo, basti pensare alle variazioni nella composizione corporea che si associano alla menopausa

La domanda a questo punto è: quanto conta l’assetto ormonale nel determinare il peso corporeo? La risposta è banale: gli ormoni hanno tanta più influenza quanto più sono alterati.

Facciamo qualche esempio.

Tra le manifestazioni dell’ipertiroidismo c’è un forte calo del peso. Questo effetto è talmente pronunciato che in passato si pensò di utilizzare gli ormoni tiroidei come terapia dimagrante: si trattò di una scelta deleteria, in quanto fu presto chiaro che, per quanto efficace nel far perdere peso, l’eccesso di ormoni tiroidei porta a riduzione sia della massa grassa che della massa magra, associandosi per di più ad un malessere generale, all’aumento delle palpitazioni e, addirittura, degli eventi cardiovascolari (quindi attenzione alle diete che “attivano” la tiroide).

Il caso opposto è quello del mixedema, una forma di ipotiroidismo molto grave, nel quale si ha un forte aumento di peso, con un elevato assorbimento di liquidi.

Come al solito, i casi estremi sono quelli più semplici da inquadrare, ma ci sono anche situazioni non così nette.

Un ipotiroidismo non perfettamente controllato, per quanto non grave come quello delineato sopra, può contribuire al cambiamento del peso corporeo, magari divenendo un ostacolo per una correzione del peso.

Da qui ne deriva l’importanza di valutare “l’assetto” tiroideo e la presenza di patologie della tiroide nell’approccio al peso che dovrà essere un approccio multidisciplinare, essendo il peso corporeo, come detto prima, influenzato da diverse variabili, tra cui quelle ormonali sono una tra le tante.

Ultimo concetto: attenzione ai fai da te nell’interpretazione degli esami ormonali. C’è la possibilità di incontrare minime alterazioni delle concentrazioni degli ormoni tiroidei che non costituiscono elemento di patologia; questo è uno dei tanti motivi per cui non ci si può limitare a guardare l’asterisco sul foglio delle analisi, ma occorre inquadrare il dato di laboratorio nel contesto della clinica del paziente, nel corso di una visita specialistica.