Esami endoscopici

Gli esami eseguiti in endoscopia sono la colonscopia, la rettosgmoidoscopia, la rettoscopia e la gastroscopia per quanto riguarda l’endoscopia digestiva e la cistoscopia per quanto riguarda l’endoscopia urologica.
Gli esami sono eseguiti, se richiesto, con la presenza in sala di un medico anestesista per garantire al paziente sicurezza e massima professionalità, in una struttura nuova e dotata di strumentazione all’avanguardia e con medici specialisti che rappresentano un’eccellenza per la sanità del territorio, come l’urologo VALERIO PIZZUTI e il gastroenterologo MARCO CORSETTI.

CISTOSCOPIA

La cistoscopia è una procedura che consente al medico di guardare all’interno della vescica e dell’uretra con una speciale telecamera – il cistoscopio, appunto – per poter riscontrare la presenza di eventuali anomalie oppure per il prelevamento di tessuto per effettuare analisi.

La cistoscopia può essere eseguita per aiutare a fare diagnosi o a trovare le cause di alcuni sintomi come:

  • sangue nelle urine (ematuria)
  • cellule anomale identificate all’esame delle urine
  • frequenti infezioni vescicali
  • dolore alla vescica, all’uretra o durante la minzione
  • durante una procedura chirurgica come l’isterectomia, per assicurarsi che non vi siano danni alla vescica o agli ureteri, essendo questi vicini all’utero e alla vagina

L’esame è utile per identificare problemi come calcoli vescicali, tumori e anomalie strutturali della vescica o in caso di sangue nelle urine.

Nel complesso, una cistoscopia dura dai 5 ai 10 minuti e viene fatta in sedazione profonda.

Come prepararsi a una cistoscopia

Prima dell’esame cistoscopico verrà effettuato un incontro con il medico specialista per permettergli di conoscere tutta l’anamnesi del paziente. Sarà necessario fornire l’elenco delle medicine che stai assumendo e tutta la documentazione in tuo possesso fra cui esame delle urine, urinocoltura, ecografia, urografia, Tac, e così via

Non si devono assumere cibi solidi nelle 6 ore precedenti all’esame e i liquidi nelle due ore precedenti. Il paziente dovrà essere accompagnato, in modo tale che non sia solo al momento dell’uscita dal centro medico.

L’ESAME VIENE ESEGUITO DALL’UROLOGO VALERIO PIZZUTI

GASTROSCOPIA

Con l’esofago-gastro-duodenoscopia – o semplicemente gastroscopia – si possono diagnosticare in maniera accurata malattie dell’esofago, dello stomaco o del duodeno. Tramite questa procedura si possono anche eseguire alcuni trattamenti o controllare l’evoluzione di malattie già conosciute.

 Il paziente viene sedato con sedazione profonda (stato di sonnolenza indotta con respirazione libera).

Come prepararsi a una gastroscopia
Per eseguire una gastroscopia, lo stomaco deve essere vuoto da alimenti: il paziente dovrà dunque astenersi dall’assunzione di cibi solidi e liquidi dalla mezzanotte del giorno prima dell’esame. È necessario presentarsi con tutta la documentazione in tuo possesso (referti di esami precedenti come ad esempio radiografie) e con l’elenco delle medicine che stai assumendo.

La maggior parte delle terapie possono non essere sospese, ma qualche farmaco può interferire con la preparazione o lo svolgimento dell’esame:
in caso di assunzione di anticoagulanti, è necessario sospendere la terapia almeno 48 ore prima della procedura.
in caso di assunzione di antiaggreganti piastrinici, bisogna sospendere la terapia almeno 7 giorni prima dell’esame.

 LA GASTROSCOPIA VIENE ESEGUITA DAL GASTROENTEROLOGO MARCO CORSETTI

COLONSCOPIA

La colonscopia è una procedura che permette al gastroenterologo di esplorare il tratto digestivo inferiore, vale a dire il grosso intestino e la porzione terminale del piccolo intestino (o ileo), inserendo un tubo flessibile, dotato di telecamera e di fonte luminosa, attraverso l’ano nel retto e nel colon. Tramite questa procedura si possono diagnosticare in maniera accurata malattie del colon e dell’ileo, eseguire prelievi bioptici e/o alcuni trattamenti e controllare l’evoluzione di malattie già conosciute del colon e dell’ileo.

L’esame può durare dai 15 ai 60 minuti e avviene sotto sedazione profonda.

Come prepararsi a una colonscopia
Per una procedura ottimale, il colon deve essere completamente pulito. Per questo, sarà necessario seguire, nei giorni precedenti all’esame, una dieta particolare che verrà data dal medico.
Per effettuare l’esame, inoltre, sarà necessario essere digiuni: non bisogna assumere cibi solidi o liquidi dal giorno prima dell’esame. Sarà necessario presentarsi con tutta la documentazione in tuo possesso (referti di esami precedenti come ad esempio radiografie) e con l’elenco delle medicine che stai assumendo. La maggior parte delle terapie possono non essere sospese, ma qualche farmaco può interferire con la preparazione o lo svolgimento dell’esame:

  • in caso di assunzione di anticoagulanti, è necessario sospendere la terapia almeno 48 ore prima della procedura
  • in caso di assunzione di antiaggreganti piastrinici, bisogna sospendere la terapia almeno 7 giorni prima dell’esame

Il paziente dovrà essere accompagnato. 

RETTOSIGMOIDOSCOPIA

La rettosigmoidoscopia è un’indagine strumentale che permette di vedere direttamente le pareti dell’ultima parte del colon (sigma e retto) per vedere se esiste qualche lesione che causa i disturbi al paziente. La rettosigmoidoscopia è utile per definire le cause di sintomi generalmente legati a malattie del colon, sigma e retto. Viene pertanto consigliata in presenza di dolori addominali, stitichezza o diarrea accentuate o insorte recentemente che tendono a non risolversi. È inoltre utile per accertare la causa della presenza di sangue nelle feci o di alcune anemie (carenza di globuli rossi). Tale indagine è utile in molti casi di malattie infiammatorie o infettive dell’intestino e non necessariamente solo quando vi sia il sospetto di tumore. La rettosigmoidoscopia, oltre a fare la diagnosi, consente anche il trattamento di alcune malattie, come i polipi intestinali che in passato richiedevano un vero e proprio intervento chirurgico.

RETTOSCOPIA

La rettoscopia permette di esaminare il canale anale e quello rettale. A tale scopo viene utilizzato uno speciale strumento, noto come rettoscopio o proctoscopio, introdotto previa lubrificazione attraverso l’apertura anale; si tratta sostanzialmente di un tubo dotato di un supporto all’apice e di un eventuale lente di ingrandimento per osservare al meglio la regione esaminata; all’interno del canale centrale dello strumento possono essere inseriti altri strumenti, allo scopo di prelevare un piccolo campione tissutale (biopsia) da esaminare successivamente in laboratorio. Spesso viene inoltre insufflata dell’aria per distendere le pareti del retto e renderle più facilmente esplorabili. L’operazione non è normalmente dolorosa, al più fastidiosa; tuttavia in determinate condizioni l’esame viene eseguito in anestesia locale.

Preparazione
Per questo tipo di esame è necessario eseguire un clistere prima dell’esame